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A
circa 40 kilometri nord-est di Roma, la zona chiamata
Sabina si
estende dalla riva del Tevere verso i monti Sabini, che
fanno parte della catena degli Appennini. Il paesaggio è
fatto di colline coperte di olive, che salgono verso
montagne più ripide, con boschi estesi di querce e,
dappertutto, dei piccoli borghi medioevali, castelli e
monasteri. Il paesaggio e stato fortemente influenzato,
persino creato, dall' attività degli esseri umani, ma è
stato un processo durato secoli, durante il quale le
pratiche agricole sono rimaste pressoché quelle di
sempre, raggiungendo un equilibrio naturale. Questo può
essere spiegato dalla topografia collinosa della zona,
che rende l'agricoltura intensiva impraticabile, mentre
favorisce la produzione dell'olio d'oliva. |
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L'Abbazia di Farfa
è uno dei monumenti più insigni del Medio Evo europeo;
ebbe il patrocinio di Carlo Magno e possedette, nel
periodo di massimo splendore, una vastissima porzione
dell'Italia Centrale. L'origine dell'Abbazia è ancora
incerta, anche se i più recenti scavi archeologici hanno
appurato l'esistenza di un complesso del periodo romano
sotto l'attuale Badia. La quasi certa identificazione di
Lorenzo Siro con il vescovo di Forum Novum (Vescovio)
del 554 accerterebbe la creazione, nel Vl secolo, di un
centro fervente di fede e di ricchezza. Secondo una
leggenda, nell'ultimo ventennio dei VII secolo, Tommaso
di Moriana (o Morienna), che viveva a Gerusalemme, a
seguito di una visione della Madonna, esortato a cercare
in Sabina, in un detto Acuziano, i resti di una basilica
a lei dedicata, riedificò l'opera costruita dal vescovo
Siro e diede luogo ad una rifondazione della comunità.
Nelle mura della chiesa si possono distinguere frammenti
di sarcofaghi paleocristiani. L'interno del la basilica
è a tre navate divise da due filari di eleganti colonne
joniche, sulla parete di fondo un grande olio su muro
rappresentante il Giudizio Universale dipinto nel 1561
dal pittore fiammingo Henrik van der Broek. Affreschi
del XVI e XVII secolo rappresentanti Storie della
Vergine, Santi e Storie bibliche decorano l'abside e le
navate minori. |
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Castelnuovo di Farfa
è adagiato su un colle che fa parte di un sistema
collinare solcato a nord dal corso del torrente Farfa e
a sud dal Fosso Riana, suo affluente. La posizione
dell’abitato consente una apertura visuale verso i
centri di Mompeo, e Casaprota e le quinte dei monti
Sabini a nord, Frasso Sabino e Poggio Nativo a est e con
Fara in Sabina a sud. Il colle sul quale si estende il
paese, a nord discende rapidamente verso valle, mentre a
sud-ovest è limitato da via Roma, lungo la quale si è
ampliato l’abitato. Il centro più antico era cinto
probabilmente da mura fortificate da torri e munito di
due porte d’accesso: Porta Cisterna verso valle e Porta
Castello sull’attuale via Roma: oggi il perimetro
murario appare solo nell’allineamento dei fronti degli
edifici che con i loro prospetti esterni, spesso muniti
di contrafforti, formano un fronte compatto verso valle
dove le pendici del colle hanno maggiore pendenza. Da
visitare il Museo dell’olio della Sabina. |
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IMMAGINI DI CASTELNUOVO
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IMMAGINI DI FARFA
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IMMAGINI DELLA SABINA
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