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Savona è il punto di
riferimento per chi intende dirigersi verso la
Riviera delle Palme o l'entroterra.
Il capoluogo savonese funziona anche come snodo
centrale per i collegamenti in pullman o ferrovia
verso il non distante confine
francese e la
Costa Azzurra. E’ una città molto
apprezzata per le sue spiagge, affollatissime nei
mesi estivi, e per la collina facilmente
raggiungibile a piedi.
Nel centro cittadino
si può ammirare il Duomo, edificio religioso
costruito sul finire del '500. Attualmente si
presenta con una bellissima e imponente facciata
costruita in stile barocco nel 1886. L’interno è
ricco di
sculture rinascimentali (Crocifisso
marmoreo, un fonte battesimale e un pulpito del
1522) e di cappelle, di cui la più importante
è quella Sistina, fatta erigere da Papa
Sisto V Della Rovere.
Numerosi sono i
gioielli storico - artistici che testimoniano il
valore di questa città, dai musei ai monumenti,
passando per i palazzi storici. La principale strada
della
Savona antica è Via Paleocapa,
interamente porticata e luogo di piacevole
passeggiate durante il periodo estivo e riparo nei
freddi inverni. Percorrendo la via si incontra il
palazzo dei Pavoni edificato nel 1912
in stile liberty.
Palazzo della Rovere, oggi è sede del Tribunale e
della Procura, è stato progettato dal Sangallo per
Papa Sisto V Della Rovere, ma è rimasto
purtroppo incompiuto. Nelle strade intorno al
palazzo si possono ammirare numerose torri
medievali, tra le quali la più imponente è quella
del XII secolo detta Torre del Brandale.
Giungendo nel
Piazzale Eroe dei due Mondi si può ammirare il
giardino pubblico di Savona, dal quale si
gode uno dei panorami più suggestivi di tutta la
città. Poco distante, su di un’altura, si erge
maestosa la Fortezza del Priamar, costruita
nel 1542-43 sui ruderi di un vecchio quartiere dalla
repubblica di
Genova. La Fortezza ospita il Museo
archeologico, il Museo d'arte contemporanea
"Sandro Pertini" e il Museo Renata Cuneo.
La Pinacoteca
Civica situata nel centro storico venne
costituita nella seconda metà dell'800, in seguito
alla soppressione napoleoniche degli ordini
religiosi, con lo scopo di conservare le opere
d’arte dei conventi. Conserva opere di Taddeo di
Bartolo, Vincenzo Foppa, Giovanni
Mazzone, alcuni dipinti di scuola genovese
del'600 ed un’importante collezione di
ceramiche savonesi dipinte. |